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MOSTRA ARTISTI ARMENI CONTEMPORANEI
ARTE SENZA CONFINI:
Open space culturale a Padova

E’ un vero “happening in progress”, per citare le parole del lungimirante curatore Sandro Saccocci, l’evento culturale proposto dal Consiglio di Quartiere 4 sud/est nella Sala Consiliare in via Guasti, inaugurato con una performance musicale altamente mistica e suggestiva: in una sede che normalmente non rientra nel tradizionale circuito, l’Arte, intesa come Energia Primaria per il cambiamento, è stata in grado di coinvolgere, interessare e far vibrare un pubblico visibilmente e positivamente colpito, che ha potuto essere testimone di tracce visive e acustiche in grado di stimolare e muovere le coscienze dall’immobilismo in cui una “crisi visualizzata costantemente”, ha immerso intere popolazioni, negando la speranza e la consapevolezza delle immense possibilità dell'atto Creativo, unico motore per un vero cambiamento sociale. L'arte, la Musica è stata creata dal collettivo musicale estemporaneo, costituito per l'occasione, formato dal chitarrista e musicologo Roberto Giannelli con l’apporto del polistrumentista e musicoterapeuta Riccardo Misto al Sarod indiano, del rinomato musicista d’eccezione, suonatore di Didgeridoo e percussionista Marvin Dillmann e della Tanpura indiana di Silvia Refatto, esperta di innovazione culturale e cambiamento di costume. Partecipi anche le associazioni Armon Project e Chakanawasi di Padova.

Un pubblico semplicemente coinvolto dal nuovo sapore culturale, appagato dal susseguirsi di ritmi e melodie inaspettate, stimolato da tradizioni sconosciute, nell’equilibrio e molteplicità delle culture proposte. Una grande occasione esperienziale, che in questo contesto si è espressa in un dialogo senza pregiudizi, selettivi o stereotipati, in uno spazio anticonvenzionale e pubblico, aperto a chiunque voglia attingere e, cosa importante, non di esclusivo appannaggio di esperti o “addetti ai lavori”.

Una comunicazione, dunque, estremamente efficace, che ha saputo fondere espressioni diverse, come la pittura, il video e la musica, in un mix armonico di alto livello, in grado di trasmettere cultura fruibile su diversi piani di lettura, secondo i principi della cosiddetta “arte oggettiva” propugnati proprio da un armeno, Georges Ivanovič Gurdjieff, che aveva capito il potenziale rivoluzionario dell’arte intesa come oggetto e strumento di conoscenza, in grado di risvegliare le coscienze.

Un plauso al Consiglio di Quartiere, che con coraggio e intelligenza, ha aperto innovativamente le porte ad un progetto culturale destinato a svilupparsi con nuove e concrete iniziative, indirizzate a superare il momento di stasi creativa e intellettuale da cui è possibile uscire.