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Indian Music Partho Sarothy


info@nadayoga.it cell. +39 328 2074908 * cell. +39 340 5415084 * Tel.+39 049 600491 * Via T. Vecellio 77, 35132 Padova (Italy)
Partho Sarothy è uno dei migliori giovani musicisti dell’india e le sue interpretazioni al Sarod (liuto indiano di origine afgana) sono veramente una sinfonia di serenità, incarnando la vera eredità della musica Hindustani (del Nord India), basata sul Raga. Il suo virtuosismo al sarod fa della sua esplorazione del Raga un esercizio in Amonia e Tranquillità, e il suo approccio serio e meditativo permette alla sua musica di librarsi letteralmente verso vette di realizzazione mai raggiunte. Iniziato allo strumento da suo padre, che fu discepolo di Pandit Radhika Mohan Maitra, Partho ha poi proseguito avendo come maestro Ustad Dhyanesh Khan, figlio e allievo di Ustad Ali Akhbar Khan. Dal 1980 è diventato allievo del Pandit Ravi Shankar. Partho Sarothy si è esibito nei principali festival in tutto il mondo.

E’ nato nel 1960 a Calcutta (Bengala) in una famiglia di musicisti khyal. A sedici anni ha vinto il concorso nazionale di musica strumentale bandito da All India Radio: questo importante premio gli ha permesso di diventare studente del famoso Ravi Shankar all’età di diciotto anni.

Attualmente, ancora allievo di questo incredibile maestro, suona e si esibisce intensivamente con lui in India, Europa e negli USA.

Partho Sarothy suona in uno stile molto personale, sostenuto da una grande ispirazione. Ha anche sviluppato una sua propria ditteggiatura, che conferisce alla sua sonorità una notevole firma.

Con questa lunga e illustre serie di guru quali maestri e grazie ad un’innata sensibilità, la musica di Partho Sarothy è una vera sinfonia di serenità. Partho risiede a Calcutta, la Mecca culturale dell’India. Si è esibito negli ultimi 30 anni in India e in tutto il mondo. Suona regolarmente in Europa e negli U.S.A. ogni anno. In India ha dato concerti nei principali festival musicali come Dover Lane a Calcutta, al Savai Gandharva festival di Pune, al Music Academy Festival di Chennai. Ha suonato alla Royal Albert Hall a Londra (partecipando fra l’altro al memorabile concerto in ricordo di George Harrison con Eric Clapton, la figlia di Ravi Shankar e con i più famosi musicisti indiani), al Cremino a Mosca e in numerosi altri teatri in India e all’estero.


Alcune recensioni:
“…melodica eccellenza e qualità totale…” (The Times of India, Ahamedabad)
“Uno dei più promettenti suonatori di sarod in India (Kuensel, Germania)
“Un brillante giovane artista…” (The Hindu, Chennai)
“…Le splendide acrobazie di note e il non precipitos modo con cui sviluppa il raga rivelano la sua aderenza allo stile classico.” (The Statesman, New Delhi)
“ …Immensa profondità musicale e fascino.” (The Indian Express, Ahamedabad)
“…assolutamente brillante.” (The Times of India, Calcutta)


Asia Europe - Balance Raga
La nuova musica dell’equilibrio a Padova

Con il patrocinio del Comune di Padova, del Consiglio di quartiere 5 Sud-Ovest e dell'Assessorato alla Cultura (Circuito RAM)
Asia Europe – Balance Raga è un evento organizzato dalle Associazioni Miles, Armon Project e Saptak India, in programma giovedì 28 ottobre 2010 alle ore 21.00 presso il Piccolo Teatro Don Bosco in via Asolo 2, a Padova.

Lo spettacolo unisce in modo nuovo il raga della musica classica indiana con l’improvvisazione jazz, la danza contemporanea e la cultura internazionale, nello spirito dell’incontro e collaborazione di artisti di diversa provenienza.
Il progetto, elaborato nel tempo dal multistrumentista e musicoterapeuta Riccardo Misto, nasce dal suo amore per la musica orientale, che lo ha portato a confrontarsi con alcuni fra gli artisti più rappresentativi dell’India contemporanea, introducendodelle innovazioni stilistiche che rendono ancor più vitale e stimolante l’antico patrimonio musicale, di oltre 5000 anni.
Dopo aver proposto nel 2009 l’inserimento della batteria e del Canto Armonico nell’esecuzione della musica classica indiana (nel concerto con Partho Sarothy a Palazzo Zuckermann), e l’arte delle tabla fuse al cajon sudamericano e ai liuti afghani,arabi, cinesi e indiani (nel concerto Open Music al Piccolo Teatro, con Nihar Mehta), ora presenta la chitarra elettrica, lo strumento più caratteristico della moderna musica occidentale.
Il programma prevede una prima parte, con l’esecuzione di un Raga nella tradizione della musica classica del Nord India, affidata al sarod di Partho Sarothy (Calcutta, India) e a Nihar Mehta, tablista indiano residente a Nizza, Francia, con i padovani Riccardo Misto e Silvia Refatto alla tanpura.
Nella seconda parte, il palcoscenico del Piccolo si trasformerà in un laboratorio alchemico di scambio e fusione fra stili e generi diversi, con l’introduzione della chitarra di Misto a dialogare col sarod e le tabla, alla ricerca di un equilibrio espressivo che verrà simbolicamente rappresentato dalla danza del coreografo ballerino Rimi Cerloj, residente a Padova, originario di Durrës, Albania, protagonista nelle opere Notre Dame de Paris e Giulietta e Romeo (musiche di Riccardo Cocciante), e Tosca (musiche di Lucio Dalla).

L’ intento del progetto è quello di favorire lo scambio interculturale europeo con le realtà artistiche di altri continenti, dimostrando come, ricercare nuove direzioni e andare oltre l’espressione culturale ristretta e settoriale legata alla propria tradizione, sia proficuo per moderne forme di espressioni collaborative e portatore di stimolanti suggestioni musicali.
Sono queste le occasioni e i valori che arricchiscono il potenziale comunicativo degli artisti e che facilitano il veicolo del loro messaggio etico fondamentale, cioè quello di trasmettere la conoscenza e formare le coscienze al superamento delle diversità razziali, in una società che sempre più si orienta verso la multi etnicità e alla difesa dei valori del dialogo pacifico fra i popoli


Partho Sarothy è stato allievo del grande Ravi Shankar, il sitarista che ha reso popolare la musica classica indiana presso il vasto pubblico occidentale, grazie anche alla mediazione del compianto George Harrison, il Beatle mistico, amante della cultura indiana e anch’egli suo allievo. A Calcutta, mecca culturale dell’India, ha dato concerti nei principali Festival musicali come Dover Lane, al Savai Gandharva Festival di Pune, al Music Academy Festival di Chennai. Si è esibito negli ultimi 30 anni in tutto il mondo suonando in Europa e negli USA riscuotendo sempre un grande successo grazie alla sua profonda sensibilità e maestria espressiva. Risiede a Calcutta, in India.

Nihar Mehta discende da una delle più importanti e rispettate famiglie di filosofi e musicisti di Ahmedabad. Suo bis-nonno, Sri Divan Bahadur Narmadashankar Mehta, fu un filosofo Vedanta ampiamente riconosciuto in India. Suo nonno, Sri Yashodar Mehta, fu avvocato ed eminente filosofo, romanziere ed astrologo. E’ stato allievo di Pt. Kishan Maharaji, grande maestro dello stile “Benares Gharana”. Ha collaborato a importanti progetti internazionali e ha fondato l’Associazione Saptak India e il sito Tabla in Europe. Attualmente insegna regolarmente tabla in Europa, Torino e Roma.Risiede a Nizza, in Francia.

Riccardo Misto, ha già suonato assieme a Partho Sarothy (che ha fatto conoscere e apprezzare al pubblico italiano) e ai tablisti Apurbo Mukherjee, Nihar Mehta, Arup Sen Gupta e Angshubha Banerjee: con quest'ultimo ha in programma la registrazione di un CD, che avverrà a Calcutta il prossimo inverno, basato proprio su un nuovo progetto di collaborazione east-west, con musicisti indiani. Versatile polistrumentista, musicoterapeuta esperto di Yoga del Suono e Canto Armonico, ha studiato chitarra jazz con Larry Coryell, uno dei pionieri
della moderna fusion.Vive a Padova, in Italia.

Silvia Refatto stilista, designer di moda, performer e musicista, ricerca evoluzioni sociali e di costume nella realtà multietnica internazionale. Opera nella realizzazione di espressioni artistiche interculturali con varie associazioni, in città italiane e straniere. Studia tematiche correlate alle interferenze estetiche, etiche e sociali della bellezza e della femminilità, nelle varie forme di espressione nel mondo, soprattutto orientale. Lavora alla realizzazione di una linea stilistica etica, per sostenere l’opera di organizzazioni umanitarie. Dedica all’arte e alla ricerca culturale la sua esperienza professionale. Vive a Padova, in Italia.

Rimi Cerloj ballerino, coreografo, modello e cantante, ha una formazione in danza classica, moderna, hip hop e acrobatica. Ha lavorato con famose compagnie artistiche internazionali dove ha ricoperto ruoli solistici per l’opera teatrale, musicale e televisiva. Dopo Notre Dame de Paris e Giulietta e Romeo (musiche di Riccardo Cocciante), e Tosca (musiche di LucioDalla), è stato ballerino e cantante a Domenica In con Pippo Baudo. Diretto artisticamente da coreografi come Micha Van Hoecke e Caterina Feliccioni, ha lavorato con artisti di diversogenere ed etnia. Originario di Durrës, Albania, attualmente vive a Padova, in Italia.

Valentina Soncin ballerina, Ha studiato in Italia Europa Asia: danza classica, danza contemporanea, danza jazz e canto. Lavora nel teatro, cinema, moda, pubblicità e al benessere dedicando la sua ricerca alla danza terapia, al movimento inteso come comunicazione della persona ed espressione delle emozioni inconsce e profonde. Attualmente impegnata con la compagnia FABULA SALTICA di Rovigo, ha danzato in GIULIETTA E ROMEO regia e coreografia Micha van Hoeke dove incontra Rimi Cerloj e continuano a collaborare danzando assieme in NOTRE DAME DE PARIS musiche di Riccardo Cocciante, regia e coreografia Martino Muller e in TOSCA AMORE DISPERATO MUSICHE Lucio Dalla , coreografia Daniel Ezralow e nel film IAGO




PARTHO SAROTHY - Veneto Tour novembre 2009
Tre eccezionali concerti di musica classica indiana e un seminario con uno dei più grandi virtuosi di sarod, Partho Sarothy da Calcutta.
Alle tabla Arup Sengupta, alle tanpura Silvia Refatto e Riccardo Misto, che introdurrà il Canto Armonico (overtones singing) nel Raga classico indiano.

VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA
CONCERTO: 20 novembre '09 a Padova
ore 21.00 presso LA CASA AZZURRA, via Anconitano 1 (zona Guizza).
mappa
Posto unico € 10

CONCERTO: 21 novembre '09 a Vittorio Veneto
ore 20.30 pressoAuditorium Patronato Costantini, P.zza XI febbraio (affianco Duomo). Concerto in ricordo di Sri Ranajit organizzato da Aurobindo Yoga Sadhana.
Ingresso gratuito, riservato ai soli soci

SEMINARIO: 22 novembre '09 a Vittorio Veneto: FONDAMENTI DELLA MUSICA CLASSICA INDIANA CON APPLICAZIONI PRATICHE SU STRUMENTI INDIANI E/O OCCIDENTALI
a Vittorio Veneto, presso la sala dell'Area Fenderl , via Del Meril 13
mappa
orario: 9.30-12.30 / 15.00/18.00
Partecipazione € 50

CONCERTO:23 novembre '09 a Vicenza, Marano Vicentino
ore 21.00 presso Cooperativa Culturale-Cinema Campana Soc. Coop.
Via Vittorio Veneto, 2
36035 Marano Vicentino (VI)
Posto unico € 10
organizzato da ASSOCIAZIONE “SURYA-CHANDRA”- CENTRO OLISTICO



Partho Sarothy
in concert
Indian Classical Music
2009 Italian Tour

Giovedì 6 agosto Padova, Palazzo Zuckermann, (Corso G.Garibaldi 33 ) -
ore 21.15(In caso di pioggia: Auditorium Centro Altinate, via Altinate)
Venerdì 7 agosto Vittorio Veneto (TV) Castello di Serravalle (via Roma, 21) - ore 20.00
Sabato 8 agosto Varzi (loc. Crocetta 8 – PV), Casa Ganesh Agriturismo - ore 21.00

GLI SPETTACOLI AVRANNO LUOGO ANCHE IN CASO DI PIOGGIA
Vista la grande attesa per l’evento, si consiglia di prenotare i biglietti presso: Gabbia Dischi, Alea Centro Giotto, Coin Ticketstore, Ufficio Turismo Galleria Pedrocchi.
The New Times of India
Drums & Tabla Connection

In questo breve tour italiano Partho Sarothy strutturerà i suoi concerti suonando una prima parte nella tradizione classica, accompagnato dalle tabla e dalla tanpura. Nella seconda parte verrà presentato in anteprima assoluta per l’Italia il set sperimentale del progetto di Riccardo Misto “Drums & Tabla Connection”, che vede l’introduzione del set di batteria nel contesto del Raga classico.

Principio di base del progetto è l’attuazione dello scambio interculturale fra l’approccio musicale occidentale e orientale, con particolare rilievo all’area del subcontinente indiano.
Da molti anni ormai la musica hindustana e carnatica (Nord e Sud India) gioca un ruolo importante nel costante processo di fusione con l’occidente: dai primi timidi richiami presenti negli anni ‘60 in alcuni brani di gruppi pop come i Beatles, i Beach Boys e i Rolling Stones, fino alle più mature e articolate contaminazioni in chiave jazz operate dal pioniere della fusion, il chitarrista scozzese John McLaughlin, con le sue varie formazioni del gruppo Shakti e recentemente con le registrazioni effettuate a Chennai valendosi delle nuove leve dei musicisti indiani, si è visto sempre più chiaramente come lo scambio fra le due culture sia altamente proficuo e stimolante: tutto questo fermento innovativo emerge chiaramente dalle registrazioni contenute nel recente CD “Floating Point”, dove si possono ascoltare le affascinanti contaminazioni east-west.
La sostanziale novità del moderno dialogo musicale fra l’occidente e l’India è data dalla grande padronanza che oggi alcuni musicisti indiani mostrano con le strutture armoniche tipiche dell’occidente, pur mantenendo costante e vivo il legame con le radici classiche del “raga”. Possiamo dire che attualmente il dialogo fra i due mondi è più equilibrato e completo: se fino a poco tempo fa erano i musicisti indiani ad “insegnare” e ad essere motivo di ispirazione, ora assistiamo ad un loro maggior interesse per la nostra cultura e i nostri strumenti: a partire dal tipico “drum set” (la batteria), passando per le tastiere synth e all’adattamento e modernizzazione di altri già in uso (la chitarra e il sitar, nella nuovissima veste di zitar , elettrificato e suonato con uno stile molto vicino alla chitarra elettrica).
Sulla scorta di questo clima di mescolanza e reciproca influenza, il progetto “The New Times of India” promuove l’incontro e lo scambio culturale partendo proprio da quello strumento, la batteria, che fra tutti è il più lontano dalla tradizione indiana (fortemente radicata nelle percussioni tipiche quali le tabla, il mridangam, il gatham e il pakhawaj) ma che sta sempre più interessando i musicisti indiani più sensibili alla contaminazione fra le due culture.

La proposta musicale si concretizza nel progetto "Drums & Tabla Connection", dove il classico Raga indiano viene arricchito e sviluppato con l'inserimento della batteria, in costante dialogo e interazione con le tabla. In questo modo, pur nel rispetto della tradizione classica, si allargano le possibilità espressive, amalgamando due diverse tipologie percussive e creando così un ulteriore ponte tra oriente e occidente.
La batteria è il motore propulsivo della musica occidentale (sia essa pop, rock o jazz), e la sua integrazione nel contesto del Raga classico permette all’ascoltatore occidentale di comprendere e gustare meglio le complesse strutture ritmiche che si snodano nel corso dell’esecuzione.







Leggi l'intervista/Read the interview

Partho Sarothy ha suonato a Padova martedì 6 maggio 2008 alle ore 21.00 al Cinema Porto Astra a Padova, accompagnato alle tabla da Apurbo Mukherjee (affermato tablista di Calcutta) e alla tampura da Alex Stroganov e Riccardo Misto, suoi allievi europei. L'evento è stato organizzato dall'Associazione ARMON in collaborazione con Promovies.


PARTHO SAROTHY: RAGA CHARUKESHI, Padova 6 maggio 2008


ASCOLTA : Raga Charukeshi,eseguito il 16 Gennaio 1993 a Kolkata (tabla:Anando Gopal Bandopadhyay)
Partho Sarothy con Shujaat Khan: Raga Yaman


Partho Sarothy ha suonato a Padova giovedì 7 giugno alle ore 21.00 al Cinema Porto Astra a Padova, accompagnato alle tabla da Angshubha Banerjee (un brilliante musicista di Calcutta) e alla tampura da Alex Stroganov e Riccardo Misto, suoi allievi europei. L'evento è stato organizzato dall'Associazione ARMON in collaborazione con Promovies.





Partho Sarothy, Raag Jogeshwari, part 1: alaap and johr


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1 Settembre 2007


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