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Ambienti Sonori IL SUONO SACRO


info@nadayoga.it cell. +39 328 2074908 * cell. +39 340 5415084 - Tel.+39 049 600491 * Via T. Vecellio 77, 35132 Padova (Italy)

Il Suono Sacro è un progetto di interazione sonora e musicale con l’ambiente nella città di Padova, in altre città europee. Principio ispiratore è l’idea di riportare all'evidenza la sacralità del suono e delle forme musicali, canore e strumentali. Le varie performances previste non sono solo centrate sull’evento artistico in sé ma anche sulla particolare rilevanza che l’ambiente in cui vengono eseguite esercita, in considerazione delle sue particolarità geografiche, architettoniche, naturalistiche, ambientali e storiche. L’ascoltatore potrà così sentire la profonda interazione che lega il prodotto sonoro con lo spazio fisico in cui questo nasce e da cui è in diversa misura influenzato.
Il programma prevede una performance di Canto Armonico basata sul cosiddetto “stile europeo” che, partendo dall’esperienza degli esecutori delle scuole orientali, sviluppa una modalità interpretativa maggiormente legata alla cultura e alla sensibilità occidentale. Un ponte ideale viene così ad unire e fondere due mondi sempre più legati e in costante comunicazione. Il messaggio universale che il Canto Armonico diffonde ne fa un esempio eclatante di “arte oggettiva”.
Sinora Riccardo Misto ha realizzato due eventi, Sons de Paix, il 18/04/2000 presso Notre dame des Graces a Bruxelles e Suoni di Pace dal Tempio, il 21/12/2006 presso il Tempio della Pace a Padova.

In qualunque posto della terra l’uomo ha sempre sentito la necessità di erigere un tempio. A prescindere dal nome (chiesa, moschea, gurudwara ecc.) la pulsione interiore è la stessa: sentire l’esistenza del divino e accoglierla in sé. La cupola del tempio è ideata in modo tale da permettere al suono della voce di tornare indietro: qualsiasi preghiera o canto intonato sotto la sua volta non va perduto perché la rotondità della cupola restituirà la sua eco. La cupola del tempio aiuta a formare un’onda circolare che risuona e consente di arrestare i pensieri acquietando la mente ed elevando la coscienza. Grazie all’acustica riverberante che l’architettura del tempio crea, il Canto Armonico può espandersi avvolgendo l’ascoltatore con una cascata vibrante di onde sonore sottili che hanno la proprietà di ripulire e purificare i livelli più profondi dell’essere, riportando equilibrio, armonia e pace interiore, aprendo così le porte al trascendente, in un’intima e trasformativa comunione spirituale.

Il Canto Armonico, come dice David Hykes (probabilmente il più noto esponente occidentale di questa specialità canora) è una disciplina musicale a sfondo contemplativo. Si basa sulla ricerca di un linguaggio musicale simbolico semplice e universale, in grado di dare una risposta alla ricerca di un contatto con un livello di esistenza più alto del comune. Si fonda sull’eredità del canto armonico nato in Mongolia (presso i cantanti tradizionali “Hoomi”) e in Tibet (con il canto sacro dei monaci di Gyuto e Gyume). Questi interpreti, assieme agli altri originari di Tuva (regione della Russia asiatica), producono col loro canto diverse note allo stesso tempo, cioè la fondamentale ed uno o più armonici (overtones) della stessa. Col moderno Canto Armonico nasce una nuova musica sacra basata su questa fondamentale musica universale, rappresentata dalla serie degli armonici, presente in qualsiasi fonte sonora vocale o strumentale. La serie degli armonici sta al suono come la gamma dei colori alla luce. E’ il DNA del suono e come tale fa parte della memoria inconscia collettiva del genere umano: per questo esercita un fascino così profondo su chiunque lo ascolti. Il Tempio diviene allora una cassa di risonanza che ricorda all’uomo la sua vera natura e lo pone in contatto con l’immensità del cosmo, in una prospettiva di pace.
IL SUONO SACRO - Padova, Chiesa di San Lazzaro (15/10/2009): ESTRATTO (Homage to David Hykes) dal DVD OMONIMO

Estratti audio MP3 dal concerto al Tempio della Pace a Padova

Armonico 1
Armonico 2
Armonico 3
Armonico 4

Riccardo Misto
si è diplomato in musicoterapia al corso quadriennale di Assisi e ha conseguito il diploma di Yoga del Suono con il Prof. Vemu Mukunda. Ha approfondito gli studi sul suono e la musica con i più rinomati maestri di canto armonico (Roberto Laneri, David Hykes e Tran Quang Hai). Tiene conferenze, seminari e stages di musicoterapia e canto armonico in Italia e all’estero.
Ha pubblicato articoli sul suono, la musica e la terapia per varie riviste (Progetto Uomo-Musica, Enciclopedia Medicina Alternativa, I Nuovi Delfini, PsicoLab).
Dal 1987 lavora come educatore e musicoterapeuta presso il CD (Centro Diurno) del Villaggio Sant’Antonio a Noventa Padovana, dove ha recentemente collaborato nella realizzazione de “Il Bosco Incantato”, allestimento permanente di percorsi sonoro-musicali.
E’ Presidente dell’Associazione ARMON, da anni impegnata nello studio e nella divulgazione delle valenze terapeutiche del suono e della musica e nella realizzazione di eventi culturali e artistici a carattere etico.
Ha collaborato con il dipartimento di sonologia dell’Università di Padova nello studio della voce umana e del canto armonico.
E’ iscritto alla S.I.A.E. come autore e compositore: ha lavorato con Pino Donaggio nella realizzazione di colonne sonore per il cinema e la TV e ha pubblicato lavori originali su CD. Svolge attività concertistica da solista e in formazioni etniche, suonando numerosi strumenti delle varie culture extraeuropee.
Nel 1993 ha dato personalmente dimostrazioni e tenuto corsi di Canto Armonico a Bangalore, per conto del Ministero della Cultura indiano.
E’ membro di OMN (Overtone Music Network), un sito web espressamente dedicato al Canto Armonico.
Ha attivato in internet un portale sul suono, la musica e la terapia, con progetti di ricerca, cultura e spettacolo per il benessere della persona.



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Il Bosco Incantato Il Bosco Incantato - Presentazione

info@nadayoga.it cell. +39 328 2074908 * cell. +39 340 5415084 * Tel.+39 049 600491 * Via T. Vecellio 77, 35132 Padova (Italy)
"Esiste un punto in cui l'armonia musicale e quella spirituale coincidono" (Pitagora)
"...Quel punto è nel Bosco Incantato" (Anonimo del XXI Sec.)
Nello splendido parco che circonda la Villa Giovanelli, con l’arrivo della primavera, fioriscono nuovi alberi e insolite piante, strani fiori, foglie e funghi mai visti si aggiungono alla già varia e incantevole flora: sono le ” installazioni sonore” che il laboratorio di musicoterapia, con la collaborazione di quello della ceramica e del legno, ha progettato e realizzato per rendere ancora più armonioso il luogo. Ai suoni della natura si aggiungerà così il “canto” di particolari strumenti, messi in vibrazione dal vento o dai visitatori, creando un piacevole sottofondo musicale naturale che, integrandosi con il paesaggio, contribuirà ad arricchirne il valore ecologico e artistico.

Il visitatore potrà sedersi ai piedi degli alberi, su di un soffice tappeto di profumate foglie d’alloro assaporandone l’aroma: rilassandosi al suono delicato di foglie sonore che il vento, quando vorrà, farà oscillare dolcemente, gusterà una musica sempre diversa, capace di riportare armonia ed equilibrio. Basterà poi allungare una mano e accarezzare le corde di speciali arpe, ricavate con le cavità dei tronchi di alberi secolari; o produrre ritmi personali sulle pelli di sconosciuti funghi-tamburo.

Passeggiando lungo i percorsi che il parco offre, troverà altre interessanti occasioni per sperimentare e creare nuove sonorità ottenute da strumenti poveri, ma ricchi di fantasia, fascino e poesia: pozzi vibranti, globi sonori, campane eoliche, fontane armoniche, arpe melodiche e tanti altri che via via fioriranno nel tempo, grazie alle cure di speciali e insoliti giardinieri…


Cos’è il “Bosco incantato”

Si tratta di uno spazio aperto dove vengono inserite delle particolari installazioni, con la finalità di creare degli ambienti sonori legati al paesaggio naturale, in considerazione dei materiali usati per realizzarli e del tipo di sonorità producibili. Il visitatore viene coinvolto attivamente nell’esplorazione delle possibilità acustiche che le installazioni offrono, immergendosi così in uno spazio sonoro e musicale fatto di timbri, ritmi e frammenti melodici legati alla natura, nel quadro di una riscoperta ecologica del suono, dove il “fare musica” è sganciato da vincoli accademici e istituzionali, riappropriandosi del suo più profondo valore ludico, tattile ed esperienziale. I vari “strumenti”, progettati dal Laboratorio di Musicoterapia e Ceramica del CEOD Villaggio S.Antonio, utilizzano materiali naturali (legno, argilla, canne di bambù, tronchi d’albero, pelli animali, conchiglie, gusci di noci, acqua) ed altri riciclati, recuperati da rifiuti e riadattati per fondersi assieme e creare delle “macchine sonore” fantasiose e vive, mimetizzate fra la piantagione del parco, diventando così “parte” integrante dell’ambiente. Alcune di loro “suoneranno” anche senza l’intervento del visitatore, intonate dal vento compiacente che, a sua discrezione, creerà una musica ogni volta nuova e diversa, ma sempre in armonia e accordo con l’ecosistema. Il giardino sonoro diventa allora una sorta di Eden incontaminato, dove recuperare una dimensione privilegiata di ascolto di sé e dell’ambiente esterno, per coglierne lo stretto legame armonico, e lasciarsi coinvolgere con tutti i sensi nelle sfumature di sonorità spesso dimenticate, soffocate dalla frenesia e dalla cacofonia di un mondo sempre più meccanico e sordo; per ritrovare il piacere semplice del contatto con la natura, assaporandone i profumi e gustando in libertà tutte le sensazioni psicofisiche che i numerosi “angoli sonori” dislocati lungo il percorso sanno evocare. La musica così nasce dall’incanto di una partitura che dal tradizionale foglio di carta si trasferisce direttamente nelle foglie di porcellana applicate sui rami di un albero, nel frusciare ritmico di uno speciale canneto, o nel delicato arpeggio del vento su corde tese fra i tronchi di antiche piante… Tutta la struttura, denominata “Il bosco incantato” (destinata a crescere nel tempo con nuove installazioni), diventa anche un importante spazio didattico e pedagogico, in grado di stabilire un approccio diverso alla musica, basato sull’esperienza diretta del visitatore, che potrà cimentarsi nella produzione di suoni, ritmi e scale melodiche senza che gli sia richiesta alcuna conoscenza specifica: giocando e interagendo con i vari “strumenti” dislocati nello spazio aperto, potrà percorrere un itinerario che gli permetterà di conoscere direttamente gli elementi fondamentali del suono e della musica, esprimendosi nella massima libertà e creatività. Potrà riappropriarsi del piacere di ascoltare e condividere i suoni della natura, esplorando tutte le possibilità timbriche di svariati oggetti e materiali, i diversi modi di produrre il suono, nonché di inventarsi e creare - da sé o assieme ad altri - piccoli ma significativi “momenti musicali” in grado di stimolare la fantasia e la voglia di comunicare. Ogni “spazio” e “allestimento” del bosco sarà illustrato e commentato da targhette esplicative contenenti informazioni su materiali impiegati, tecniche di utilizzo e altri elementi significativi per una miglior comprensione di interessanti aspetti tecnici e propriamente musicali.

Riccardo Misto 29 settembre 2006



Il laboratorio di Musicoterapia è attivo al Villaggio S.Antonio dal 1987 ed è condotto dall’educatore e musicoterapeuta Riccardo Misto. Sono previste sedute singole e di gruppo, in cui gli utenti hanno la possibilità di esprimersi, comunicare, scaricare tensioni emotive e attivare processi cognitivi attraverso il suono e la musica.

Il laboratorio della Ceramica è attivo dal 1989: inaugurato da Massimo Perin (scomparso nel 1999) è stato poi riaperto dall’attuale ITP Emanuela Sturaro, che ha allestito numerose mostre di oggetti realizzati dagli utenti del Villaggio, l’ultima delle quali (“Q.I. SuONO”) è stata espressamente dedicata agli strumenti musicali.

Il laboratorio del Legno è attualmente organizzato come “spazio trasversale” in cui alcuni utenti sono seguiti dai rispettivi operatori nella lavorazione di oggetti vari. Per la realizzazione degli strumenti impiegati nel bosco incantato è stato di grande utilità l’apporto dell’OSS Loris Stocchero.

Un ringraziamento va infine al laboratorio “Espressione-Movimento”, condotto dalla psicomotricista Lorella Morello, che ha organizzato i movimenti coreografici per la rappresentazione della “Partitura sonora per voce narrante e suoni naturali”, il racconto ideato per l’inaugurazione del Bosco Incantato, avvenuta il 29 settembre 2006 nel parco di Villa Giovanelli a Noventa Padovana.
Nel corso dell'evento sono state lette e sonorizzate alcune delle "Favole del Bosco Incantato", scritte espressamente da Riccardo Misto, in cui si narrano le vicende di sette sonore note nel magico mondo del Bosco.

VAI ALLA GALLERIA DEL BOSCO INCANTATO
VAI AL SITO BOSCO INCANTATO (solo per utenti internet explorer)

IL BOSCO INCANTATO
Installazione permanente
di percorsi sonoro-musicali
visite su prenotazione nell’orario
di apertura del Ceod Villaggio sant'Antonio
via Cappello 79, 35027 Noventa Padovana
al giovedì ore 9.00-12.15

Il Bosco "in tournee" :
da sabato 20 a domenica 28 giugno 2009, esposizione di alcune installazioni presso la Biblioteca di Noventa Padovana, in occasione della Festa del Volontariato


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Ambienti Sonori AMBIENTI SONORI
info@nadayoga.it cell. +39 328 2074908 * cell. +39 340 5415084 - Tel.+39 049 600491 * Via T. Vecellio 77, 35132 Padova (Italy)

Progetto di interazione sonora e musicale con l’ambiente
a cura di Riccardo Misto

Principio ispiratore del progetto è l’idea di riportare all'evidenza la sacralità del suono e delle forme musicali, canore e strumentali. Le varie performances previste non sono solo centrate sull’evento artistico in sé ma anche sulla particolare rilevanza che l’ambiente in cui vengono eseguite esercita, in considerazione delle particolarità geografiche, architettoniche, naturalistiche, ambientali e storiche. L’ascoltatore potrà così sentire la profonda interazione che lega il prodotto sonoro con lo spazio fisico in cui questo nasce e da cui è in diversa misura influenzato.



Suoni di Pace dal Tempio è una performances di Canto Armonico (musica sacra) eseguita presso il Tempio della Pace a Padova, luogo scelto in base alla particolare caratteristica architettonica ( una galleria circolare) che fornisce un’acustica speciale al luogo.

Rivoluzioni Armoniche è un concerto di Canto Armonico caratterizzato dalla proiezione di un video realizzato da Silvia Refatto, ispirato al moto degli astri e allo spazio cosmico.

Il Bosco Incantato, è un allestimento permanente di percorsi sonoro-musicali. L’equipe del villaggio di Sant’Antonio e gli utenti hanno realizzato strumenti fantasiosi ispirati alla natura e presenti stabilmente nel parco di Villa Giovanelli, a Noventa Padovana.


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Canto Armonico Teoria del Canto Armonico

ricmisto@gmail.com cell. +39 328 2074908 * cell. +39 340 5415084 - Tel.+39 049 600491 * Via T. Vecellio 77, 35132 Padova (Italy)

Il Canto Armonico (overtones singing) rappresenta la forma più sottile e trasformativa di utilizzo del Suono: è l'apice del Nada Yoga, o Yoga del Suono. In esso si esplica il principio del suono anahata, il suono non manifesto della teoria Hindu.
Nel canto armonico si assiste allo sdoppiarsi e moltiplicarsi del suono in tutte le componenti più profonde ed eteriche: gli armonici.
Gli armonici sono la componente atomica del suono fondamentale, che viene scisso nelle cosiddette parziali, le frequenze armoniche.
La progressione degli armonici segue leggi universali e matematiche, secondo una particolare struttura scalare che dalle componenti di base (Tonica, Quinta e Ottava) si espande fino a comprendere la terza, la Settima e quindi una vera e propria scala di otto note, che unisce le caratteristiche del modo Lidio alla scala n. 64 [Vachaspati] del Sistema Melakarta del Sud India.






La pratica del Canto Armonico porta innanzitutto ad ampliare le capacità di ascolto di sé e del mondo esterno: tale attitudine permette di andare a fondo nella consapevolezza e di raggiungere stadi meditativi che espandono la coscienza.
Il suono armonico produce una trasformazione graduale della persona, andando ad aprire ed attivare tutti i chakra, i centri sottili, armonizzandoli ed equilibrandoli. Ecco perché parliamo di Armonico (Overtones singing).

Il suono alchemico
Aspetti meditativi e trasformativi del Suono: la Contemplazione
Il primo fra gli armonici a produrre una mutamento, una trasformazione è il III° ARMONICO, che produce un intervallo di quinta giusta. I primi due armonici si identificano ancora con la fondamentale, la tonica: col II°ARMONICO siamo già ad un primo livello diversificato, in quanto il secondo suono dell'armonico si sovrappone a quello della tonica. Ma è con il III° che avviene la trasmutazione effettiva, dove qualcosa cambia effettivamente la "qualità" del suono. E così come cambia e si trasforma il suono, mettendo in essere qualcos'altro (si produce un' altra nota, ad un'altra altezza), allo stesso modo qualcosa cambia nella nostra essenza, la nostra consapevolezza si sposta su di un altro diverso livello di percezione. Il legame fisico, grossolano, che è fortemente espresso dalla tonica, viene a spezzarsi in favore di una connessione a un qualcosa che è fuori di noi, all'esterno, ad un livello più sottile, ad una vibrazione più alta. Tutto questo, però, rimanendo ben collegato alla base, al centro fisico, dal momento che il suono armonico rimane sempre legato alla fondamentale, alla tonica.
Il primo passo nella conoscenza e applicazione dei suoni armonici a fini di "trasformazione" consiste proprio nel percepire, riconoscere e riprodurre questo secondo suono (la quinta) che si somma alla nota di base. A seconda dell'altezza della nota tonica da cui si parte, esistono diverse tecniche per produrre questo III° armonico e quindi un intervallo di quinta. Una volta riusciti ad identificarlo bisognerà procedere ad una sorta di "contemplazione" di questo intervallo, mettendo a fuoco l'armonico e facendolo come divenire una nuova tonica che si sovrappone al suono-base. Si tratta, in un certo senso, di invertire il procedimento: non è più l'armonico a nascere dalla fondamentale me è come se acquistasse una propria vita autonoma, emergendo e diventando quindi in primo piano. In questo modo si migliora anche la potenza e la vitalità del suono armonico rispetto alla tonica generatrice, che diventa di sottofondo.
Lo stesso procedimento si attua con tutti gli altri armonici prodotti.


Spettrogrammi con evidenziato il terzo armonico e 1 primi 16 armonici(R.Misto, Padova 2006)



I chakra e il suono armonico
Il termine "Chakra", in sanscrito, significa letteralmente "ruota": si tratta di un vocabolo usato per rappresentare più specificatamente un vortice di energia che, per l'appunto, ha un suo moto rotatorio. Il chakra non ha una sua essenza fisica ma costituisce un centro psichico, associabile ad alcune zone del corpo fisico e ad alcuni organi o ghiandole. Nei testi indiani e tibetani vengono descritti come loti forniti di un preciso numero di petali, a cui corrisponderebbero particolari colori, suoni, note e immagini sacro-mitologiche. Alla mentalità occidentale più ortodossa tali accostamenti fanno storcere subito il naso, ma bisogna tener conto che la mentalità orientale, nel trattare ed illustrare concetti ed esperienze trascendentali, ricorre normalmente ad immagini e situazioni a carattere mitologico, più consone ad esprimere ciò che le parole difficilmente possono fare. Quando poi si tratta di nozioni di tipo fisiologico ed anatomico, si fa' riferimento a quanto i veggenti asseriscono di aver sperimentato in particolari stati di sovracoscienza.
Il nostro sistema prevede 7 Chakra principali a cui vanno associate 7 note (corrispondenti alla scala n. 64 del Melakharta del Sud India ("Vachaspati"): la tonica della scala (SOL) viene localizzata al III° Chakra, e le ultime due note della scala sono prese sull'ottava bassa per i primi 2 Chakra. Si utilizzano i suoni vocalici (u o a e i e la "m" ) per far risuonare i diversi centri. In base poi alla produzione degli armonici ("overtones"), per ogni suono è prevista una serie di "collegamenti" fra i Chakra , che permettono di armonizzare i corpi sottili potenziandone le proprietà.

Principi fondamentali
Esistono molte teorie riguardo i chakra e l'uso del suono: nel nostro sistema postuliamo alcuni principi fondamentali:
Ogni cosa e' in vibrazione, il suono e' vibrazione
Ogni cosa è suono
Così è sopra, così è sotto (Ermete Trismegisto)
Previsione di 7 chakra principali
Utilizzo dei suoni vocalici per ogni chakra, secondo la sequenza: U, O chiusa, O aperta, A, E, I, M
Associazione chakra/nota secondo la scala musicale n.64 del Melakharta: "Vachaspati", che riproduce la successione naturale dei suoni armonici
Visualizzazione del chakra e concentrazione su di esso durante il canto del suono corrispondente
Utilizzo degli armonici (overtones) per mettere in collegamento i chakra fra di loro, in base alla corrispondenza fra i suoni armonici prodotti e la nota del chakra relativo
Abbandono alla pratica per se stessa (mancanza di aspettative)

Toning & Overtoning
Il TONING è una tecnica vocale il cui scopo è di riequilibrare i modelli vibrazionali del corpo fisico e sottile, riportandoli al normale livello elettromagnetico. Il suono della voce diventa così uno strumento dell'Io spirituale. Il canto dei cosiddetti "Suoni Sacri" comporta l'uso delle vocali e di altri particolari fonemi, in grado di mettere in vibrazione i centri psicoeterici (Chakra), aprendoli (ove fossero chiusi), bilanciandoli e collegandoli. Con la pratica del Toning è possibile correggere le disarmonie che si ripercuotono sul cattivo funzionamento di organi e apparati fisici, e interferendo sulla sfera psichica-mentale.
Per OVERTONING si intende poi il particolare sistema del Canto Armonico (Overtones Singing), con cui si entra ad un livello di Meditazione del Suono che antiche tradizioni (mongole, tibetane, tuvane e sciamaniche) da tempo usano come mezzo di connessione col Sé Superiore, attivando livelli profondi di coscienza che contribuiscono alla trasformazione interiore e alla crescita spirituale.
Il Toning e l'Overtoning si sono dimostrate inoltre ottime tecniche per "ricaricare" il cervello e favorire l'assenza del pensiero, con la produzione di onde cerebrali Alpha, Theta e Delta.
La pratica costante di questi sistemi (che fanno parte del Nada Yoga, lo yoga del Suono), porta ad una sempre maggior consapevolezza di sé, del mondo esterno e del Cosmo: è la vera essenza dell'Armonia delle Sfere di Pitagora.

Le vocali e la Kabbala
Il canto di particolari vocali ha, nella pratica magica kabalistica, la capacità di collegare chi le intonava con le energie del Divino. Attraverso il canto di vocalizzi basati sul Codice Maestro della "parola" A.E.I.O.U. si potrebbe arrivare ad una coscienza pienamente cosmica.
Il vocalizzo "A" è legato all'elemento Terra e alla direzione Nord.
"E" all'elemento Aria e alla direzione Est.
"I" Fuoco, Sud
"O" Acqua, Ovest
"U" Etere, ovunque
In Egitto, quando cantavano inni agli dei, i sacerdoti impiegavano sette vocalizzi per attivare i centri energetici (chakra), che emettevano in precisa successione.

Gli Armonici Tantrici
"Tantra" in sanscrito vuol dire "ordito", "formula magica", "rituale". I praticanti del Tantra cercano di raggiungere l'unione con l'Assoluto e la liberazione dalle costrizioni materiali. Il tantrismo all'origine fu patrimonio di una ristretta cerchia induista, soprattutto di corrente sivaista (V sec. D. C.). La corrente tantrica dà somma importanza alla corretta recitazione di mantra (formule sonore sacre), sulla base che il Cosmo sia retto da corrispondenze e risonanze, principio questo comune alla scuola egizia di Ermete Trismegisto ("Così sopra, così sotto"). I monaci buddisti tibetani (Gyuto e Gyume) sono oggi i depositari di questa profonda scienza del suono. Il Tantra è quindi un sistema di meditazione del suono idoneo a trasformare la mente e il corpo e raggiungere l'illuminazione. I monaci tibetani utilizzano particolari mantra che vengono cantati con la tecnica armonica definita one-voice chord (accordo ad una voce), che permette di produrre contemporaneamente tre note (tonica, terza e quinta).
Nel nostro sistema Nada Yoga utilizziamo questa tecnica basandoci però sui suoni vocalici. E' difficile spiegare a parole la procedura per ottenere questo particolare tipo di canto armonico: il modo migliore è apprendere la tecnica direttamente, ascoltando l'esecutore e "ricevendo" l'insegnamento per trasmissione personale. Come si può vedere dallo spettrogramma a fianco, con la tecnica tibetana degli “undertones”, si riesce a raggiungere più di una cinquantina di livelli armonici (ogni riga orizzontale è un armonico, il colore evidenzia la forza espressa in volume).

Effetti del canto armonico
Caricamento della corteccia cerebrale
Riduzione ritmi cardiaci (di circa tre battiti al minuto)
Riduzione ritmi respiratori (diminuzione consumo ossigeno)
Riduzione dell'attività delle onde cerebrali (incremento onde alfa)
Riduzione dei ritmi generali del metabolismo
Rallentamento della percezione temporale
Azione sul fluido spinale che arriva al cervello (Kundalini?)
Cambiamenti fisiologici sulla fascia (tessuto connettivo del corpo), che ha un ruolo importante sulle sinapsi cerebrali
Creazione di nuove sinapsi neuronali nel cervello
Potenziamento della capacità di ascolto (stati di coscienza modificati)
Induzione dello stato meditativo.

La cimatica
La Cimatica è la scienza che studia come la vibrazione può generare forme: il suono influisce sulla materia e produce modelli geometrici che variano a seconda delle diverse frequenze.
L' idea del Suono come fonte e causa del mondo manifesto è ben radicata in tutte le cosmologie: la materia in sé non è altro che un concentrato di vibrazioni, e l'uomo stesso è visto come un essere essenzialmente sonoro (per-sona = attraverso il suono). Le relazioni fra gli individui sono poi regolate dalle stesse leggi che governano la musica.
I"Mandala Sonori" prendono spunto dai principi fisico-acustici del suono e dalla pratica del Nada Yoga (lo yoga del suono) e del Canto Armonico (Overtones singing), continuando in qualche modo la ricerca iniziata da E. Chladni (1756 - 1827) e Hans Jenny. Le vibrazioni sonore (prodotte col canto armonico e con le percussioni) "modellano" le polveri colorate disposte sulle superfici di tamburi realizzati con pelli animali: le diverse frequenze degli armonici naturali (overtones) vengono così a mettere in moto le polveri che, in una sorta di "danza cosmica", si vanno a disporre creando interessanti e suggestive strutture geometriche lungo i punti nodali e le linee vibratorie. E' così che, probabilmente, il Suono Primordiale (il Big Bang) ha generato ogni cosa.
La performance “Mandala Sonori” prevede l'uso del canto armonico e di percussioni, con cui vengono manipolate le polveri licopodichedisposte su un tamburo di pelle animale poggiato sopra un amplificatore che trasmette i suoni prodotti. La tecnica del canto armonico (overtones singing), di origine mongola e tibetana, permette di ottenere la cosiddetta "difonia", cioè la produzione contemporanea di due frequenze (note): al suono fondamentale si aggiungono quindi quelli "armonici",secondo una scala naturale che segue leggi matematiche universali.


Il canto dei Chakra
UNA GUIDA SCIENTIFICA PER L'USO DEL SUONO
CD con testo e guida sonora per l'apertura e la connessione dei corpi sottili

Uno degli effetti più diretti dei suoni armonici è costituito dalla loro potenzialità nell'agire sui centri di energia sottile, i Chakra. Il suono è in grado di modificare questi gangli, da cui si diramano i vari Nadi ( canali fisici e psichici) in tutto il corpo, potenziandone la portata, aprendoli ove fossero più o meno chiusi, in definitiva riequilibrandoli e bilanciandoli. Esistono diverse teorie sui chakra, sul loro numero e sulla loro struttura e sui vari collegamenti col suono, la forma, il colore ecc. : nel nostro sistema abbiamo cercato di sintetizzare le varie "scuole" in modo da giungere ad una formulazione complessiva e più in sintonia con la teoria degli Overtones. Scopo del lavoro è infatti mettere a disposizione del praticante una serie di concetti, teorie e tecniche che siano in armonia fra loro e iscrivibili in un quadro generale che prescinda da formulazioni troppo vaghe e astratte e che, soprattutto, si basi concretamente e in modo scientifico sull'utilizzo del Suono. Esistono molte contraddizioni e inesattezze riguardo questo delicato argomento, frutto di fraintendimenti di antichi testi della cultura orientale, o di semplificazioni e mistificazioni varie. Tralasceremo quegli argomenti che, pur suggestivi e curiosi, non abbiano un effettivo riscontro in nozioni certe e basate sulla corrispondenza a principi riconosciuti dalla scienza yoga e dalla fisica acustica. Per rendere lo studio della materia più chiaro e sintetico vi sono poi numerose tavole, che illustrano con immagini, grafici e tabelle i vari concetti. E' chiaro che la personale diretta partecipazione ai seminari e workshop da me tenuti costituiscono il miglior modo per sperimentare concretamente e correttamente gli effetti del suono sui chackra, con la giusta impostazione degli overtones e di tutte le varie tecniche correlate. Il CD contiene 13 tracce sonore che offrono delle valide basi su cui eseguire le diverse tecniche canore per aprire i chakra e collegarli fra loro tramite i suoni armonici.
IL CANTO DEI CHAKRA (CD + PDF LA MEDITAZIONE DEL SUONO) Principi fisici e metafisici del Canto Armonico. download del PDF + spedizione del CD: €25 Il CD costituisce una guida pratica per iniziare ad utilizzare la voce e il canto armonico con l'intento di aprire e connettere i centri sottili. Le pagine del volume non intendono fornire ricette o metodi, ma piuttosto dare una visione generale di quelle che sono le basi, i presupposti di un utilizzo del suono e della musica come strumento di ricerca di sè e di crescita spirituale, anche in considerazione della carenza di una seria bibliografia in materia. Gran parte del materiale qui esposto è stato utilizzato nelle conferenze da me tenute a Bangalore, su invito del Prof. Mukunda e organizzate dal Gandharva Vidya Niketan, col patrocinio del Ministro della Cultura, nel gennaio del 1993.


Riccardo Misto & Luca Calore: Overtones and guitar

Riccardo Misto: Tibetan Overtones
info@nadayoga.it
Harmonics in the Cave- Riccardo Misto & nadayoga students choir
Riccardo Misto Tibetan One Voice Chord: Mandala Offering
Riccardo Misto: Il Suono Sacro - Homage to David Hykes
Riccardo Misto:Before the waters
Riccardo Misto: Tibetan Deep Voice
Riccardo Misto: Gurdjieff Harmonic Valley
Riccardo Misto: Om Ah Hum Tibetan Mantra


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NADA YOGA intro Nada Yoga Introduzione

info@nadayoga.it cell. +39 328 2074908 * cell. +39 340 5415084 - Tel.+39 049 600491 * Via T. Vecellio 77, 35132 Padova (Italy)

Nada,in sanscrito, significa vibrazione, cioè suono: il Nada Yoga è una disciplina musicoterapeutica di origine indiana e tibetana che utilizza il suono, la musica e la coscienza (consapevolezza fisica), per ristabilire equilibrio e armonia tra corpo, mente e spirito, risolvendo o alleviando molti problemi psicologici, fisici e fisiologici in modo naturale.

I fondamenti teorici del Nada Yoga si trovano in antichissimi trattati (Gandharva Veda, Upanishad, Naradiya Shiksha, Sangita Ratnakara ecc.), in cui è stata formulata una teoria generale del suono su basi matematiche, fisiche e metafisiche.
Un grande sviluppo a questa antichissima disciplina è stato dato dagli studi e dalle ricerche del musicista e musicoterapeuta indiano, Sri Vemu Mukunda di Bangalore.
Il principio fondamentale del Nada Yoga è quello della Tonica, la frequenza-base diversa per ciascuna persona, su cui vengono impostate tutte le tecniche, che prevedono l'uso della voce e del canto elementare: il risultato più immediato consiste nel raggiungere la mente rendendola calma e libera da emozioni e inibizioni intellettuali (mente incondizionata).
L'uso poi di appropriati Mantra (vibrazioni sonore che attuano il corretto e funzionale movimento del prana con conseguente ridistribuzione di energia) e di specifiche scale musicali ricavate dallo schema Melakarta del Sud India (impostate ed eseguite sulla nota tonica individuale), consente di toccare particolari punti del corpo fisico e psico-eterico (nadi) e della sfera emotiva (shrutis), rimuovendo dal subconscio i blocchi energetici negativi convertendoli in positività per fini autoterapeutici e per favorire e sviluppare la creatività.
L'individuazione e l'uso di del Ritmo Naturale, anch'esso diverso per ogni individuo, permette di adeguare ogni attività ad un dato ritmo di riposo, a tutto vantaggio della resistenza fisica e della lucidità mentale. Particolari tecniche ritmofonetiche Takadimi inducono una attivazione neurosensoriale che incrementa le sinapsi cerebrali, migliorando l'attenzione, la concentrazione, la memoria e l'intelligenza.
Le tecniche strettamente musicoterapeutiche sono inoltre affiancate da una serie di esercizi che consentono il progressivo sviluppo della forza mentale per l'attivazione e la distribuzione di energia ionica per l'allineamento e il rafforzamento dei campi elettromagnetici del corpo umano: ciò favorisce la circolazione sanguigna, agisce sulla struttura ossea e muscolare, rallenta il processo di invecchiamento delle cellule e assicura una valida protezione fisica e mentale.
L'addestramento ad esercizi di Meditazione, attraverso la pratica del Canto Armonico (Overtones), permette infine di ottenere il particolare stadio di riposo della mente (niroda) equivalente a quello raggiungibile solo ad un particolare livello del sonno (onde cerebrali delta).



Nada Yoga è la Scuola di Musicoterapia Yoga del Suono e Canto Armonico di Riccardo Misto, che si prefigge il compito di continuare le ricerche e la didattica sul suono, la musica e la terapia, intraprese dopo aver conseguito il diploma in Nada Brahma System of Musictherapy con il Prof.Vemu Mukunda


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